[Inventario di beni immobili e mobili] (1517 ? - 1590)
Unità
Tipologia: registro o altra unità rilegata
Segnatura definitiva: AOMS 1493 (868)
1 (N.10) (cc. 1-40) 1517 ?
Manca ogni intestazione. A c. 1r è riportato, senza alcuna indicazione esplicativa, a lapis di mano recente, l’anno 1500. Tale datazione è palesemente errata. Il fatto che nella descrizione dell’altare maggiore compaia il ciborio proveniente dall’ospedale S. Maria della Scala fa ritenere questo inventario senz’altro posteriore all’anno 1506. Sembra pertanto plausibile la data 1517 riportata in AOMS 1539, c. 13v.
2 (N.11) (cc. 41-80) 1525
(c. 41r) «In questo liro apparrà iscripto tutto lo inventario dell’Opera di sancte Marie della chathedrale di Siena, così chose immobili come di chose mobili fatto et scripto al tempo del magnifico et generoso cavaliero missere Antonio di Augustino del Vescovo dignissimo operario della decta chiesa et Opera e fatto et chompilato e nuovamente riveduto per li infrascripti spettabili cittadini, cioè Petro di Giovanni Montucci, Francesco d’Augustino del Veschovo et Francesco d’Antonio di Ghuido di Matheo».
3 (cc. 81-120) 1536 ?
L’anno 1536 è riportato in numeri romani a c. 81r ma non è di mano dell’originale estensore dell’inventario, né vengono addotti i motivi per questa datazione. Di conseguenza sorge qualche perplessità circa l’esattezza dell’indicazione.
(c. 80r) «In questo libbro apparirà scritto tutto lo inventario del’Opera Santa Maria della chiesa cathedrale di Siena così di cose inmobili come di cose mobili fatto e scritto al tempo del magnifico cavalier messer Francesco di Carlo Tholomei dignissimo operario dela detta chiesa e Opera, fatto e compilato e nuovamente riveduto per li infrascritti spettabili cittadini cioè Pietro di Giovanni Montucci, Francesco d’Augustino del Vescovo e Francesco d’Anton di Guido di Matteo riveditori».
4 (N.13) (cc. 121-150) 1563
(c. 122r) «Inventario del’Opera sancta Maria della chiesa cathedrale di Siena così di beni et robbe mobili come inmobili, fatto et scritto al tempo del magnifico cavaliere messer Marcello di Giovanni Tegliacci dignissimo operario della detta chiesa et Opera et a lui cosegnato, fatto, compilato et riveduto per l’infrascritti cittadini, cioè Niccolò di Pretiano Costanti, Deifebo di messer Crescentio Turamini et Giulio di Girolamo Bargagli, assente Scipione di Christofano Chigi lor quarto collega, riveditori eletti e deputati dalli sottoscritti magnifici signori Regolatori». Per il pagamento al notaio Francesco Simoni, estensore dell’inventario in doppia copia, cfr. AOMS 17, cc. 29v-30r [7 gennaio 1564]. A c. 101v si trova una bella miniatura raffigurante lo stemma dell’operaio con decorazione floreale intorno, sovrastata da due suonatori di Chiarina e dalla figura dell’Assunta; sullo sfondo cenni di paesaggio e piccola raffigurazione della città di Siena. Cfr. ASS, Notarile antecosimiano 2701, cc. 136r-137v, 175v-178v.
5 (N.14) (cc. 151-180) 1578
(c. 152r) «In questo libro sarà copiato l’inventario del’Opera Santa Maria della chiesa cathedrale di Siena così di cose immobili come di cose mobili, fatto et scritto nel mille cinquecento settantotto al tempo del molto magnifico et eccellentissimo dottor di legge e cavaliere messer Giovambattista di Agnolo Piccolomini dignissimo operario della detta chiesa et Opera».
6 (cc. 181-214) 1536 ?
Copia dell’inventario sopra contraddistinto col n° 3. A c. 180v si trova una bella miniatura raffigurante lo stemma dell’operaio con decorazione floreale intorno, sovrastata da due suonatori di Chiarina e dalla figura dell’Assunta; sullo sfondo un paesaggio agreste e piccola raffigurazione di una citta, forse Siena.
7 (cc. 215-244) 1517 ?
Copia dell’inventario sopra contraddistinto col n° 1.
8 (cc. 245-278) 1590
(c. 245r) «Adì 18 di dicembre 1590. […] I molto magnifici e signori Regolatori infrascritti […] mandorno farsi publico et fedele inventario d’ogni et qualsivoglia sorte di mobili, immobili, argenterie, masseritie, tanto della sagrestia quanto della casa et possessioni del’operaio et però elessero l’infrascritti quattro magnifici cittadini […]. Ascanio di Giulio Tegliacci, Cesare di Niccolò Foresi, Horatio di Giovambattista Bandinelli, Pandolfo Petrucci. Adì 20 di dicembre 1590. I soprascritti quattro magnifici cittadini e deputati da’ signori Regolatori coadunati insieme con la magnificentia del nuovo signor rettore messer Iugurta Tomasi nella sagrestia del duomo ordinorno […] dar principio al detto inventario».
9 (cc. 279-294) 1529
(c. 279r) «In questo libro apparì per iscritto tutto lo inventario dell’Opera Santa Maria della chiesa chatredale di Siena le quali verano per aventario a me Serafino d’Orlando di Serafino, le quali sarano iscritte qui di sono di mia mano, ricieuto dal magnificho e gieneroso chavaliere messer Francesco di Charlo Tolomei».
*VERIFICARE: carte allegate, i fascicoli sono 3 ed evidentemente sono cose diverse. Il primo cc. 279-283 (lecc. 281-282 sono bianche) si riferisce all’inventario del 1529; il secondo cc. 284-293 si riferisce all’inventario del 1563; l’ultimo bifoglio di piccole dimensioni nn è datato ma la grafia sembra essere ulteriormente diversa dalle precedenti.*
Consistenza:
cc. 294
Tipologia fisica: registro
Supporto: pergamena
Descrizione estrinseca:
F. leg. modernamente in cart. e perg., con numerazione diversa per ogni inventario contenuto, di complessive cc. 294, perg. fino a c. 278.
Note sullo stato di conservazione:
Le coperr. originali sono state asportate.
Altre segnature:
- 868 (collocazione fisica)
Compilatori
- Inserimento dati: Marta Fabbrini - Data intervento: 24 febbraio 2021
Link risorsa: http://archiviostorico.operaduomo.siena.it/fonds/470/units/4308