[Inventario di beni immobili e mobili] (1420 - circa 1488)
Unità
Tipologia: registro o altra unità rilegata
Segnatura definitiva: AOMS 1492 (867)
1 (N.2/2°) (cc. 1-53) 1420-1424
(c. 1r) «In chui libro saranno inscritte in perpetuo tutte le chose dela chiesa e sagrestia del duomo chome di qualunche altra chiesa o posesioni e chase, di ragioni apartenenti a detta Uopera Sante Marie e questo inventario gienerale […], e scritto e fatto per noi Salibenne di Petro Benasai e di Giovanni di ser Neri e di me Giusa di Petro di ser Nardo eletti e deputati per honorevoli Recholatori pasati […] e al tenpo delo egregio e famoso chavaliere misser Turino di Mateio operaio e retore di detta Uopera e di Buonesengnia di Meio di Buonesengnia Mei chamarlengho di detta Uopera».
2 (N.2) (cc. 54-100) 1429
(c. 54r) «In questo liro saranno scritte tutte le cose aparenti all’Uopara Sante Marie mobili ed inmobili, ecresiastiche e none ecresiastiche, e ogni altro adorno, il quale liro si chiama inventario d’essa Huopara fatto per diliberagione de’ consigli, al tempo degli egregii […] Regolatori e statutari et maggiori riveditori dele ragioni del comuno, del quale inventaro ne sono due liti, cioè questo e un altro, e uno ne de’ stare apresso all’ufiçio de’ Regolatori e l’altro apresso all’oparaio di decta Huopara, e quali inventari sono fatti per noi Battista di ser Lorenço Venturini, Matteo d’Antonio di Ghuido e Salimbene di Petro d’Agniolo Benassai eletti e deputati per il decti signiori Regolatori. Fatto e finito del presente mese di giugno 1429 […] al tenpo del’egregio kavaliere missere Bartalomeo di Giovanni Ciechi oparaio».
3 (N.12) (cc. 101-148) 1435
(c. 102r) «In questo libro et adventario apparanno scripte tutte le cose le quali sonno del’Uopara Sante Marie et apartenenti alla decta Huopara […] et altre cose apartenenti alla sacrestia della decta Opera et più le butighe e case e posisioni et perpetue e censi et generalmente ongni et ciascuna cosa la quale si troverà nella decta Opera, facto per noi Niccholò d’Antonio Foscherani et Giovanni di ser Neri et Meo d’Angniolo di Gano eletti a ffare il detto inventario […]. El quale inventario è scripto et compilato di mano di Nicholò uno de’ decti riveditori et tratto d’uno manuale el quale fu scripto per mano di tucti et tre noi riveditori manualmente quando s’andava a scrivare inventario di dì in dì. El quale manuale fu fatto e scripto ala presentia di Vanni di Franciesco di Vanni, orafo, camarlengo dell’Uopara Sante Marie di volontà et consentimento di messer Iacomo di Piero hoperaio della chiesa catredale». Per l’esecuzione e il successivo pagamento al redattore cfr. AOMS 13, cc. 14v [4-8 aprile 1435], 16r [28 aprile 1435].
4 (N.3) (cc. 149-196) 1439-1446
(c. 150r) «In questo libro e inventario apparranno scripte tucte le cose le quali sono dell’Opera sancte Marie e appartenenti alla detta Opera […] et altre cose appartenenti alla sagrestia della detta Opera e più buttighe, case, posessioni, perpetue, censi e generalmente ongni e ciascuna cosa la quale si trova per alcuno modo appartenere alla detta Opera, facto per noi Dino di Bertoccio de’ Marçi, Pietro di Franciesco di Goro, Goro di Giovanni di Massaino e Monte di Cristofano Montucci canonicho di Siena, el quale ò scripto questo inventario di mia propria mano, electi a ffare il detto inventario […], et fornito e consegnato al tempo de’ savi e honorevoli huomini Richardo Saracini, Salimbeni di Petro d’Angnolo, Goro di Franciesco e Biagio di Franciescho di Dino singnori Regolatori».
5 (N.4) (cc. 197-244) 1439-1446
Copia dell’inventario precedente.
6 (N.5) (cc. 245-294) 1446
(c. 247r) «Questo è i’ libro e inventario nel quale apparranno scripte tutte le cose mobili partitamente apartenenti alla chiesa cathedrale del duomo di Madonna sancta Maria di Siena e alla sua Opera, fatto, conpilato e nuovamente riveduto per l’infrascritti riveditori cioè misser Bastiano di Domenicho Biglotti canonico del duomo, Giovanni di miser Lorenço de’ Rocchi et Francescho di Bandino di miser Giovanni Bandini riveditori eletti […] Il quale libro e inventario è scripto di mano di me Ambruogio di Daniello di miser Lorenço de’ Rocchi di commessione e volontà de’ sopradetti riveditori».
7 (N.6) (cc. 295-334) 1449
(c. 296r) «Questo è il liro et inventario nel quale apparranno scritte tutte le chose mobili partitamente apartenenti alla chiesa chatedrale del duomo di Madonna sancta Maria e della sua Opera, fatto, compilato et nuovamente riveduto per l’infrascritti riveditori, cioè misser Federigo di Renaldo Petrucci chalonico del duomo Guido di Salvestro et Iacomo di Pietro delli Scarpi riveditori eletti […], al tempo dello Spettabile et mangnifico chavaliere misser Mariano di Pavolo de’ Bargagli dingnissimo et benemerito oparaio di detta chiesa».
8 (N.7/1°) (cc. 335-386) 1458
(c. 337r) «Questo è il liro et inventario nel quale apparranno scripte tutte le cose mobili partitamente apartenenti alla chiesa chatedrale del duomo di Madonna sancta Maria et della sua Huopera, fatto, conpilato et nuovamente riveduto per l’infrascripti riveditori, cioè misser Tone di maestro Pietro di Thomasso, doctore di decreti et canolico del duomo, et Giovanni d’Angniolo de’ Pracidi et Lorenzo di Tommasso Buoninsegni riveditori electi e diputati a rivedere et rifare il detto inventario, al tempo dello spectabile e mangnifico chavaliere misser Cristofano di Filigi dingnissimo et benemerito operaio di detta chiesa».
9 (N.7/2°) (cc. 387-422) 1467-1470
(c. 388r) «In questo libro apparrà per isscripto tutto lo inventario del duomo et dell’Opera de sancta Maria di Siena, al tempo del mangnificho e gieneroso chavaliere misser Savino di Matteo d’Antonio di Ghuido dengnissimo hoperaio di detto duomo et Opera, fatto et conpilato et nuovamente riveduto per l’iffrascripti cittadini cioè Lorenço di Domenicho de’ Rocchi, Fortino di Lorenço di maestro Marcho e Pietro di Pietro d’Antonio di Pietro riveditori».
10 (N.8) (cc. 423-450) 1467-1470
Copia dell’inventario precedente.
11 (N.9/2°) (cc. 451-480) Post 1488
Da un’analisi attenta questo inventario risulta certamente posteriore a quello conservato presso l’Archivio di Stato di Siena, con la segnatura Opera Metropolitana 35, redatto nel 1482 e aggiornato e rivisto fino al 28 giugno 1488. Devo questa indicazione a Enzo Mecacci che cordialmente ringrazio. Ne consegue che è da considerare errata l’indicazione, di mano seicentesca, leggibile a c. 452r: «Di messer Francesco degli Aringhieri anno V, che stava scritto fuori 1480».
Consistenza:
cc. 480
Tipologia fisica: registro
Supporto: pergamena
Descrizione estrinseca:
F. leg. modernamente in cart. e perg., con numerazione diversa per ogni inventario contenuto, di complessive cc. 480.
Note sullo stato di conservazione:
Le coperr. originali sono state asportate.
Altre segnature:
- 867 (collocazione fisica)
Compilatori
- Inserimento dati: Marta Fabbrini - Data intervento: 24 febbraio 2021
Link risorsa: http://archiviostorico.operaduomo.siena.it/fonds/470/units/4307