Opera della Metropolitana di Siena ( [fine sec. XII] - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Condizione: privato [Onlus]

Sede: Siena (SI)

Profilo storico / Biografia

L’Opera della Metropolitana di Siena, con un’attività documentata fin dal 1190, è una delle più antiche istituzioni italiane ed europee. Dalla metà del XIII secolo l’Opera appare già ben definita sul piano istituzionale essendo dotata di un’autonoma struttura burocratica, di un cospicuo patrimonio immobiliare e di una sede amministrativa. Al vertice dell’amministrazione venne previsto un Operaio, affiancato da un gruppo di consiglieri e da uno scrittore con compiti di registrazione contabile, sostituito da un vero e proprio tesoriere (Camerlengo) a partire dal 1362. Nel 1545 la struttura e le funzioni attribuite nel Trecento all’Opera subirono una profonda modifica. Al vertice dell’Opera venne previsto un Rettore, eletto dalle massime istituzioni cittadine e un consiglio di nove “Savi”, uno dei quali scelto tra i canonici della Cattedrale.
Le norme cinquecentesche trovarono applicazione sostanziale anche per tutta l’età moderna sebbene la nomina del Rettore divenne prerogativa del Granduca di Toscana. Negli ultimi decenni del XVIII secolo i granduchi modificarono più volte l’assetto dell’Opera finchè nel 1790 venne soppresso l’ufficio dei Savi ed affidata al Rettore ogni responsabilità amministrativa, in collaborazione con un bilanciere per la cura degli affari contabili e di un cancelliere per l’esecuzione di ogni incombenza burocratica. Dopo l’Unità d’Italia l’Opera del Duomo di Siena fu sottoposta come tutte le altre Fabbricerie alla legislazione dello Stato unitario.

Complessi archivistici

Soggetti produttori

  • (collegato a) Deputazione per il Restauro delle Fabbriche danneggiate dal terremoto del 26 maggio 1798 1798 giugno 4 - 1825 maggio 30

Fonti

  • Moscadelli 1995 = Stefano Moscadelli, L'archivio dell'Opera della Metropolitana di Siena. Inventario, Bruckmann, 1995

Compilatori

  • Prima redazione: Marta Fabbrini (Archivista) - Data intervento: 04 maggio 2017